Il terremoto di Belluno 29 giugno 1873

Belluno – Palazzo dei Rettori e palazzo dei vescovi dopo il terremoto

Terremoto a Belluno 29 giugno 1973

Alle ore 04:29 del 29 giugno 1873  un terremoto di intensità  compresa  tra il nono e il decimo grado della scala Mercalli  colpì l’alto Veneto;  le provincie  interessate dai danni furono quelle di Belluno, Treviso e Pordenone.

L’area più colpita dal sisma ed epicentro dello stesso fu localizzata a nord del lago di Santa Croce, 12 km  ad est di Belluno. Il terremoto causò estese distruzioni nella conca d’Alpago; crolli diffusi si verificarono inoltre nel trevigiano e nelle località a sud dell’altopiano del Cansiglio; danni gravi subirono i fabbricati nel territorio del triangolo Belluno-Pordenone-Conegliano Veneto.

Terremoto

Belluno – Abside del duomo crollata durante il terremoto

Gli effetti del terremoto sulla città di Belluno

Gli effetti del sisma a Belluno furono pari a 8 gradi della scala Mercalli; dei 508 edifici della città, 8 crollarono, 110 furono demoliti, 139 erano da ristrutturare, 251 da riparare; 1 chiesa fu distrutta e 7 danneggiate. Nei sobborghi di Belluno dei 242 caseggiati totali, 2 furono demoliti, 21 erano da ristrutturare, i restanti 219 da riparare; nelle frazioni su 1.260 abitazioni, 15 furono distrutte, 66 demolite, 243 da ristrutturare, 669 da riparare; 4 chiese crollarono e 21 subirono danni. A Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Verona e Vicenza si ebbero leggere lesioni nei muri e nei soffitti e caduta di fumaioli. L’area di risentimento fu molto estesa: la scossa fu sentita in tutto il nord Italia fino a Genova e verso sud fino alle Marche meridionali e all’Umbria; fu anche avvertita in molte località della Slovenia, dell’Austria, della Svizzera e della Baviera.

Terremoto a Belluno

Piazza Duomo dopo il terremoto del 29 giugno 1873

Il terremoto danneggiò gravemente molti edifici, alcuni dei quali subirono crolli, altri divennero pericolanti e i rimanenti necessitarono di riparazioni; furono gravemente danneggiati il Duomo, la chiesa di S.Pietro e quella delle Grazie . Venne costituita una Giunta permanente costituita da membri della Prefettura, del Comune, della Regia Procura e del Genio Civile; una commissione fu incaricata di effettuare perizie di tutti i fabbricati della città, dei sobborghi e delle frazioni (2). Il 30 agosto venne reso noto il bilancio dei danni calcolato dalla commissione preposta: dei 508 edifici della città, 8 erano crollati, 110 demoliti o da demolire, 139 da ristrutturare, 251 da riparare; una chiesa era distrutta e 7 danneggiate. Su 4679 abitanti e 406 famiglie totali, i senzatetto furono 459 (105 famiglie); i morti furono 4 e i feriti 7. Nei sobborghi, abitati da 1761 e 358 famiglie, non vi furono morti né feriti; di 242 caseggiati totali, 2 erano stati demoliti, 21 erano da ristrutturare, i restanti 219 da riparare. Nelle frazioni, abitate da 1470 famiglie per un totale di 10.037 persone, vi furono 4 morti e 19 feriti; 312 persone (52 famiglie) restarono senza tetto. Su 1260 abitazioni totali, 15 furono distrutte, 66 demolite o da demolirsi, 243 da ristrutturare, 669 da riparare; 4 chiese erano crollate e 21 avevano subito dei danni.

Terremoto

Belluno – Piazza Duomo dopo il terremoto del 29 giugno 1873

Bilancio complessivo del sisma

Il terremoto causò, complessivamente, 80 morti e 83 feriti. In molte località si raccolsero fondi a favore dei danneggiati, sia da parte di privati, sia per intervento di organismi statali ed ecclesiastici. Le autorità provinciali e locali si recarono nelle località danneggiate, inviarono soldati e carabinieri per rimuovere le macerie, montare tende, controllare l’ordine pubblico e le comunicazioni. I puntellamenti e le riparazioni ordinate subirono ritardi a causa della mancanza di legname; nel mese di luglio fu impiegato un distaccamento militare per l’abbattimento degli alberi messi a disposizione per la ricostruzione. A Belluno venne costituita una Giunta permanente, costituita da membri della Prefettura, del Comune, della Regia Procura e del Genio Civile; una commissione fu incaricata di effettuare perizie di tutti i fabbricati della città, dei sobborghi e delle frazioni. Il 30 agosto venne reso noto il bilancio dei danni calcolato dalla commissione preposta. In città, su 4.679 abitanti e 406 famiglie, i senzatetto furono 459 (105 famiglie); i morti furono 4 e i feriti 7. Nei sobborghi, abitati da 1.761 persone (358 famiglie), non vi furono morti né feriti. Nelle frazioni, abitate da 1.470 famiglie per un totale di 10.037 persone, vi furono 4 morti e 19 feriti; 312 persone (52 famiglie) restarono senza tetto.

Demolizione del palazzo dei vescovi dopo il terremoto

Fonti fotografiche

Fotografie  Biblioteca Civica di Belluno

dati relativi al terremoto INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia )

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